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La morte e la fanciulla

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Autore: ARIEL DORFMAN

Adattamento: I SEGUGI

Spazio di rappresentazione: LIVING

N. attori: 3

Tecnici: 0

Durata: 60 min ca

Sinossi

Un potente dramma teatrale che indaga i traumi post-dittatura in America Latina. Analizza il difficile confine tra giustizia e vendetta, mostrando una vittima che sequestra il presunto carnefice, ponendo domande etiche scomode sulla memoria e la riconciliazione. 

Ambientato in un paese non specificato (chiaro riferimento al Cile post-Pinochet), la storia vede Paulina Salas riconoscere nel dottor Roberto Miranda l'uomo che la torturò e violentò anni prima. Il clima è claustrofobico, intenso e psicologicamente teso.

lo scontro tra giustizia e vendetta, la memoria fallace e il legame vittima-carnefice, sono le tematiche che risaltano nella pièce,  interrogandosi se sia possibile una vera democrazia senza una piena catarsi della sofferenza subita.

Il marito di Paulina, Gerardo, avvocato per i diritti umani, rappresenta la giustizia legale e la necessità di prove, mentre lei incarna il dolore irrisolto e la necessità di una giustizia privata.

Il titolo richiama il quartetto di Schubert che faceva da colonna sonora alle torture, simbolo del dolore inciso nell'anima di Paulina.

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